Tigre. La città sulle acque alla fine del mondo
- laTania

- 3 giorni fa
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Immaginate un posto ai confini più remoti del mondo, sorto su un labirinto lacustre come quelli del sudest asiatico ma di cultura occidentale e dove si parla un dialetto canticchiato con accento spagnoleggiante: ecco a voi il Delta del Tigre.

Scoprire il delta del grande fiume Paranà, vuol dire fare una passeggiata insolita fra i canali e le sponde di uno dei percorsi fluviali più grandi del mondo. A pochi chilometri dalla capitale dell'Argentina, è possibile fare questa esperienza che rappresenta anche un’ottima escursione per conoscere di più di questa imponente città costruita in gran parte tra i canali del fiume.
Visitare il delta è abbastanza facile, si arriva anche autonomamente, senza contrattare agenzie private, dato che Tigre, questo è il nome della località da dove partono i traghetti, è raggiungibile da Buenos Aires sia in treno che in autobus o anche via mare. Tutte sono delle buone opzioni; noi vi suggeriamo però il passaggio in treno per ammirare il paesaggio della costa che si snoda lungo il tragitto. Questa soluzione è anche quella più economica rispetto al traghetto, ma un pochino più scomoda. In realtà esistono due linee di treno che collegano Buenos Aires a Tigre: la più diretta e quindi veloce, parte dalla stazione ferroviaria di Retiro, in centro città, vicino anche alla zona portuale, ma il tragitto che percorre il treno attraversa i quartieri metropolitani, mentre la seconda linea, che è quella che abbiamo scelto noi, è il “Tren de la costa”. Come detto è un po’ meno comoda e più lunga perchè bisogna raggiungere dal centro della città una stazione un po’ più periferica, Mitre - Maipù, con i mezzi (autobus 59, taxi o treno) per poi prendere questo treno che di per sé non impiega molto tempo e promette però un percorso panoramico lungo il fiume Rìo de la Plata. Con questa opzione è anche possibile fermarsi, e visitare i paesi lungo la tratta, come San Isidro, per poi riprendere il treno. Nel nostro caso la stazione di Retiro era chiusa e per noi è stata una scelta obbligata il Tren de la Costa, che però ci sentiamo di suggerire per via del paesaggio.
Tigre: che cosa visitare?
La città è composta da due aree urbane, una su terra ferma, l'altra disseminata su centinaia di isole sparse nel delta del fiume Paranà.
Innanzitutto Tigre è un comune che fa parte del Gran Buenos Aires ossia uno di quei comuni limitrofi che insieme al centro, contano quasi 15 milioni di abitanti. Il Delta del Tigre è comunque di per sé molto grande e popoloso, non solo, le sue isole tendono a crescere circa 60 metri l’anno per via della sedimentazione. Nonostante ciò, arrivati a Tigre, non si ha la sensazione della metropoli: il caos e le immense strade della città lasciano il posto ad una dimensione più a misura d’uomo, dove protagonista è l’esuberante natura.

Il fiume Paranà, i suoi canali e le isole che si sono formate, sono collegati al porto principale e alla terraferma attraverso lance, barche e traghetti del servizio di trasporto pubblico, quest'ultimo per i turisti ha un prezzo maggiorato (si parla sempre di pochi euro) rispetto ai residenti.
Il delta del Paranà ha una particolarità unica: è l'unico delta al mondo che non sfocia nel mare ma in un altro fiume: il Rìo de la Plata.

Navigando fra i canali si possono ammirare una grande varietà di flora e fauna oltre che estancias, lussureggianti giardini, abitazioni e perfino la chiesa e la scuola per i bambini. In fatti, Mentre, per esempio, nel sud-est asiatico le palafitte sono figlie della necessità e della tradizione rurale, nel Tigre si può trovare una bizzarra sovrapposizione di forme architettoniche dalle ville vittoriane e bungalow in stile inglese a dimore eclettiche o quasi scadenti.
Tutta l’economia del posto ruota intorno a questo fiume. Oggi Tigre, fondato dagli antichi emigranti, anche italiani e votato soprattutto alle attività portuali e della pesca, rappresenta una meta turistica, con hotel, ristoranti, locali, case di villeggiatura e casinò.
Tigre però è famosa anche per gli edifici coloniali ed i club di canottaggio costruiti dalle comunità di migranti, il porto che oltre ad essere civile e commerciale, ospita anche il “Puerto de Frutos” l’antico mercato della frutta che oggi ha lascito il posto per lo più all'artigianato locale. Degno di nota è anche il Museo delle Arti, un edificio elegante, dall’architettura imponente, che fu costruito nel 1910 ed è uno degli edifici più belli del luogo.

Tigre è un posto di una spiritualità quasi aliena se si considera che si trova a pochi chilometri del brutale caos della grande orbe. La vita nel delta assume un'atmosfera onirica dove ad esempio non serve andare al supermercato perche il supermercato viene a casa tua sottoforma di barca-magazzino, o la scuola pubblica fissa i suoi giorni di apertura al ritmo delle maree, e questo dolce benessere ipnotico viene eternamente cullato dalle onde del fiume Paranà.
Altre gite via fiume con partenza da Buenos Aires.
La gita a Tigre in realtà non è l'unica escursione da Buenos Aires. Infatti la capitale argentina è molto vicina all'Uruguay. E' molto comune per esempio visitare la città di Colonia del Sacramento e i resti della colonia portoghese, con partenza dal porto di Buenos Aires. Altra opzione sono i vigneti della città di Carmelo, sempre in Uruguay e sempre in partenza dal porto della capitale. Arrivare a Montevideo è possibile ma prevede in questo caso una sosta di qualche notte.



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