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Tre giorni a Córdoba

  • Immagine del redattore: Rodrigo
    Rodrigo
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 10 min

Lo spirito allegro e disteso di Córdoba vi ha catturato e avete deciso di fermavi un po' di più nella città del cuarteto? Ecco cosa fare.


Chiesa di Nuestra Senora de la Merced di Alta Gracia

Córdoba in due giornate

Avete già conosciuto il centro storico e Nueva Córdoba (altrimenti leggete il nostro articolo “Una giornata nella docta del Sudamerica”), adesso conosceremo altri quartieri e località adiacenti.


Güemes e gli artigiani

A ovest di Avenida Vélez Sarsfield si sviluppa il quartiere Güemes. La faccia opposta di Nueva Cordoba, Güemes nasce secoli fa come il posto dove trovavano residenza gli immigrati di scarsa capacità economica. La sua architettura era caratterizza principalmente da conventillos: strutture abitative con molte stanze dove vivevano diverse famiglie in condizioni umili e condividendo i servizi. Oggi i conventillos hanno lasciato il posto a botteghe artigiane, gallerie di antiquariato e spazi di aggregazione frequentati dai giovani. Molto attivo è il Paseo de las Artes (tra Via Belgrano e Alvear) dove ogni weekend si svolge la fiera dell'artigianato e antiquariato. Fate un salto in questo evento perennemente affollato per comprare piccoli pensieri di produzione handmade, acquistare oggetti vintage oppure, anche se strano, adottare gratuitamente un micetto.


Fiera dell'Antiquariato al quartiere Güemes
Fiera dell'Antiquariato al quartiere Güemes

Se volete assaggiare la cucina locale il quartiere Güemes è una ottima location per degustare empanadas, humita o locro. Un posto consigliato è “Los infernales de Güemes” nome che i soldati spagnoli di inizio '800 davano alle truppe indipendentiste a cavallo del generale creolo Güemes. In questo posto oltre alla cucina tipica potrete godere, in certi giorni, di una peña: spettacolo di musica folcloristica dal vivo (molto apprezzata dai giovani studenti), e di una mostra figurativa dei personaggi che hanno fatto la storia della resistenza latinoamericana: dal Che Guevara a Juana Azurduy, da Agustín Tosco a José Martí passando ovviamente per Martín Miguel de Güemes.

Non privatevi di una passeggiata per la Cañada: corso d'acqua il cui alveo è stato incanalato in pietra nel 1944 per evitare le frequenti esondazioni. Contornato di tipas, albero tipico sudamericano di fiorellini gialli, la Cañada rappresenta per i cordobesi, tanto in primavera come in autunno, un appuntamento imperdibile con un suggestivo paesaggio bucolico. Nonostante la Cañada sia poco più che un ruscello le sue acque lambiscono un gigantesco transatlantico rosso: vediamo se riuscite a trovarlo! Piccolo aiutino? Fermatevi nella sponda ovest dell’intersezione con via San Luis guardando lo skyline verso sud.



La Cañada con la sua sontuosa galleria alberata si estende fino a fondersi col fiume Primero (o Suquìa come veniva chiamato dai popoli precolombiani). Nel suo percorso divide anche il quartiere centro del quartiere Alberdi e nelle sue sponde troverete Il Paseo Sobremonte (dove si erge anche la sede del governo municipale), il maestoso Palazzo di Giustizia Tribunales (dal 1986 dichiarato monumento storico nazionale) e la Plaza Italia che con la sua architettura minimalista e simbolica rievoca gli acquedotti romani e le principali catene montuose e fiumi italiani.


Paseo Sobremonte con in fondo il palazzo di Tribunales
Paseo Sobremonte con in fondo la facciata del Palazzo dei Tribunales

Barrio General Paz e il fiume Suquía dall’alto

A est del centro storico si trova il quartiere General Paz. Nuova meta degli studenti e punto residenziale di vicino accesso al centro, il quartiere è cresciuto recentemente nella sua offerta gastronomica e di svago. Col sovraffollamento di altri quartieri residenziali, General Paz è diventata la nuova meta per l’architettura verticale. Il quartiere viene separato dal centro storico dal fiume Primero o Suquía. Quello che ieri era un ostacolo nella mobilità pedonale oggi può essere attraversato grazie alla “ciclovia elevata”, un percorso ciclo pedonale di quasi due chilometri che unisce “per via area” i quartieri General Paz, Centro e Nueva Córdoba. Nel suo tragitto, oltre al parco del fiume Suquía, troverete l’edificio sede del potere esecutivo provinciale (chiamato dai cordobesi “el panal” - l’alveare- per la sua fisionomia che ricorda il nido delle api) e il nuovo palazzo del potere legislativo: "la Legislatura".


Ponte del Bicentenario e Palazzo di Governo
Ponte del Bicentenario davanti al Palazzo di Governo della Provincia

La ciclovia elevata vi consentirà di avere anche una vista aerea dell’antica stazione centrale dei treni Estación Mitre: elegante palazzo della fine dell'800 e vivo esempio dei tempi di gloria delle ferrovie argentine, oggi quasi totalmente dismessa dopo la privatizzazione dei treni avvenuta negli anni '90. La “ciclovia elevada” passa infine in mezzo alle due grandi stazioni di autobus per finire nel Parco Sarmiento.



I Parchi e le aree verdi.

Con i suoi 17 ettari il Parco Sarmiento è la principale area verde della città e la più vicina al centro. Si trova a ridosso del quartiere Nueva Córdoba sul fianco ovest, ma il suo ingresso ufficiale è sul lato opposto, sull' Avenida Deodoro Roca. In questo punto si trova l’imponente statua in marmo di Dante Alighieri realizzata nel 1930 dallo scultore lucchese Francesco Petroni su commissione della comunità di immigrati italiani di Córdoba, e offerta al governo cittadino in segno di fratellanza. Da allora i cordobesi chiamano la Avenida Roca come “la avenida del Dante”. Passeggiando per il Parco Sarmiento potrete osservare un laghetto interno, un anfiteatro greco, un giardino di rose (el rosedal) e perfino un gigantesco e moderno faro (nonostante Córdoba si trovi a 600 chilometri dal mare). Sul lato nord si estende il parco della Biodiversidad (ex zoo di Córdoba) dove si erge imponente la Rueda de Eiffel, emblematica ruota panoramica di fine '800 la cui costruzione viene popolarmente attribuita (anche se non ci sono fonti certe) al famoso atelier dell'ingegnere francese Gustave Eiffel. La ruota panoramica che ai suoi tempi impiegava 20 minuti a fare un giro completo, oggi non è più funzionante ed è stata ristrutturata come monumento storico.


Vista del Parco Sarmiento dall'alto della scalinata con la ruota di Eiffel
Scalinata del Parco Sarmiento e Ruota di Eiffel

Altre aree verdi degne di nota sono il parco del Chateau e il Giardino Botanico, entrambi nella zona periferica ovest della città.


Pallazo della famiglia Carreras chimato Chateau Carreras e sede del Centro di Arte Contemporaneo di Cordoba
Chateau della famiglia Carreras

Il parco del Chateau viene definito così perchè al suo interno si trova il palazzo della nobile famiglia Carreras, costruito a fine dell’800. Il palazzo, che domina la zona sulla sommità di una collina, era talmente imponente che i cordobesi cominciarono a chiamarlo Chateau Carreras. Oggi nel Chateau Carreras funziona il centro di arte contemporanea. Da qui si può ammirare lo stadio di calcio detto dai cordobesi “estadio Chateau Carreras” anche se questo non è il suo vero nome. Nato nel 1978 come Estadio Olimpico Cordoba per i mondiali di calcio che doveva ospitare l’Argentina, oggi lo stadio porta il nome del massimo goleador di quella epopea calcistica: Mario Alberto Kempes, calciatore nato nella provincia di Córdoba.


Non lontano dal Parco del Chateau troverete il Giardino Botanico di Córdoba. Curato dalla Universidad libre del Ambiente, il giardino offre una raccolta non solo delle piante tipiche delle montagne vicine, ma anche di ecosistemi diversi come palme o foreste subtropicali. Godetevi un momento di relax con delle passeggiate tra sentieri, ruscelli e laghetti. Il parco si snoda in due blocchi, attraversando il ponte pedonale sopra Avenida Piemonte arriverete al belvedere sul fiume Suquía.


Giardino Botanico e Parco del Chateau Carreras

Per spostarvi in queste zone vi consigliamo l’utilizzo dei taxi, più frequenti che il trasporto pubblico. Molto utile è munirsi previamente di un contatto a telechiamata come uber o il servizio di remis. Il costo di spostamento dal centro si aggira (prezzi 2025) tra i 15 e i 18 euro.


Quel Folletto birichino

Sicuramente durante il vostro soggiorno a Córdoba noterete intorno a voi una continua (a volte perfino soffocante) presenza giocherellona e cadenzata, uno gnomo che vi perseguita nell’etere. Ogni volta che salite su un taxi o che entrate in un posto pubblico lui è lì. Si tratta del “Cuarteto”: la musica tipica della città. Amata dalle classi più popolari, snobbata dagli intellettuali della musica per essere semplice, sicuramente il cuarteto rappresenta una forma di identità dei cordobesi.

Nato a metà del secolo scorso per soddisfare la necessità di svago delle crescenti masse operaie della città, oggi il cuarteto è un patrimonio intangibile della provincia al punto tale da, non solo avere un giorno commemorativo (4 giugno), ma anche un intero museo ad esso dedicato che si trova in centro su Avenida Colon e Rivera Indarte.

Ma se volete avere una esperienza veramente immersiva potete assistere a un “baile de cuarteto”. Portate le scarpe più comode perché qui si balla. Quelli più vicini al centro storico si svolgono nella Plaza de la Musica (ex Vieja Usina) o lo “Stadio del Centro”. Il nostro consiglio è quello di non andare in quartieri periferici visto che questi incontri danzarecci si svolgono a notte fonda e la città potrebbe diventare pericolosa.

Non confondere i balli di cuarteto con le peñas, espressione della musica folcloristica argentina dove si suona e si balla la musica più tipica dell’intera Argentina. Anche queste, sono molto presenti in città.


Córdoba in tre giorni

Las sierras de Córdoba

La città è delimitata a ovest da una catena montuosa di antica formazione geologica. La scarsa altezza delle montagne gli conferiscono il nominativo di Sierra. Centinaia di paesetti, vallate e laghi sono la gioia dei viaggiatori che da tutta l'Argentina arrivano d' estate alla ricerca di un po' di relax. Le più ricercate fra queste località sono raggiungibili dalla città di Córdoba tramite escursioni organizzate ma a molte altre si può arrivare direttamente coi mezzi pubblici. Ecco alcune idee, scegliete quella che preferite.


Paesaggio della Sierra de Córdoba
Paesaggio della Sierra de Córdoba

Tren de las sierras. Fra paesaggi, cultura e storia.

Ripristinato di recente il trenino delle montagne è una eccellente alternativa per conoscere in un modo comodo e divertente le "Sierras de Córdoba".

Partendo dalla città il treno vi porterà tra paesaggi incantati e piccole stazioni storiche sperdute tra valli e montagne, in un emozionante percorso di circa 14 fermate fino alla città di Capilla del Monte.

Per prenderlo dovrete andare fino alle stazioni di Alta Córdoba o Rodríguez del Busto. Non sempre parte dalla stazione Mitre, soprattutto nel weekend. Il nostro consiglio è di almeno all' andata o al ritorno (meglio di sera) utilizzare la stazione Rodríguez del Busto che si trova vicina a Cerro de las Rosas, un altro quartiere della movida cordobese dove potrete godere di una bella passeggiata.

Il trenino delle montagne ha 3 corse giornaliere di andata e 3 di ritorno e il costo complessivo per entrambe le tratte non supera i 6 euro (prezzi 2025). Se il tragitto si fa troppo lungo potete scendere in uno dei paesi più importanti del percorso come Cosquín, dove d'estate si svolge il più grande festival di musica folcloristica dell'Argentina, e conoscere, oltre all'anfiteatro del festival con capacità di 10.000 persone, le rive del fiume che lambisce il paese.


Anfiteatro Prospero Molina dove si svolge il festival di Folclore di Cosquín
Anfiteatro di Cosquín

Durante il mese del festival, gennaio, le strade sono piene di eventi culturali. Arrivarci in questo periodo però, non è facile a causa della grande affluenza di gente da tutto il paese.


riva del fiume Cosquín nell'omonima località di montagna
Fiume Cosquín

Un'altra meta di alto interesse lungo il percorso del tren de las sierras è la città di La Falda che nel mese di luglio ospita il festival di tango e dove potrete conoscere il famoso e controverso Hotel Eden, posto diventato crocevia della storia mondiale. Costruito da migranti tedeschi alla fine dell’800 in stile Art Noveaux, l' Eden è stato uno dei più grandi hotel all'epoca, ed era meta dell'alta aristocrazia europea. Nel suo salotto sono passate personalità come come Arturo Toscanini, i principi di Windsor e di Savoia e perfino Albert Einstein. Nel 1912 fu acquistato dai fratelli Walter e Brun Eichormn, grandi sostenitori del nazismo e amici di Hitler. Durante la seconda guerra mondiale è stato posto di ritrovo di gerarchi nazisti e si supponeva fungesse anche come centro di comando delle attività dei sommergibili tedeschi nell'emisfero sud. Una calda notte di gennaio, Guevara Lynch, un imprenditore pro alleati residente in Alta Gracia, organizzò, insieme al prete del paese e altri amici, un’incursione armata per sabotare l'antenna di trasmissione dell'Hotel Eden. L'impresa non arrivò a compimento a causa della forte vigilanza tedesca, ma comunque rimase nella storia: Guevara aveva portato con sé in missione suo figlio dodicenne, Ernesto, che diversi anni dopo e in altre terre il mondo avrebbe imparato a conoscere per il sui nomignolo: "el Che". Con l'adesione dell'Argentina al gruppo degli alleati l'Hotel Eden viene espropriato dallo stato e usato come luogo di detenzione (di lusso) dei diplomatici tedeschi e giapponesi. Con la fine della guerra viene venduto e comincia il suo declino fino alla definitiva chiusura. Dopo decenni di abbandono oggi è stato quasi totalmente ristrutturato e aperto come museo con sale espositive, mostre di arte e degustazione di vini. Ci sono visite guidate diurne senza limite di tempo di permanenza e anche notturne.


Alta Gracia e le tenute gesuitiche

A pochi chilometri a sud della capitale, e servita da diverse linee con partenza dal terminal di autobus, si trova Alta Gracia: squisita cittadina ai piedi delle montagne. Il suo centro storico è raccolto ma possiede un altro dei gioielli gesuitici patrimonio UNESCO, la chiesa de Nuestra Señora de la Merced. Nata intorno a una delle tenute che fornivano provviste all’insediamento cittadino, Alta Gracia ha preservato l'intero complesso di palazzi del vecchio podere includendo non solo la chiesa ma anche il chiostro, la torre ed il Tajamar: primo serbatoio d'acqua costruito dai monaci.


Vista notturna della chiesa di Nuestra Señora de la Merced nella località di Alta Gracia
Tenuta gesuitica di Alta Gracia

Ad Alta Gracia si può anche visitare il lussuoso Sierras Hotel, che accolse figure internazionali come Giovanni Gronchi o Jhon F. Kennedy. La città ospita anche la casa museo del Che Guevara. La famiglia di Guevara visse in diverse città argentine e traslocò ad Alta Gracia cercando condizioni climatiche favorevoli per Ernesto, afflitto da asma. Qui il rivoluzionario argentino trascorse la sua infanzia tra i 4 e i 16 anni.


Torre del Tajamar nella città di Alta Gracia in provincia di Cordoba Argentina
Torre del Tajamar ad Alta Gracia

A nord della capitale invece si trova l'altra tenuta gesuitica: Santa Catalina, anch'essa patrimonio UNESCO. Per arrivarci non ci sono trasporti pubblici e la strada è addirittura sterrata. Il modo migliore è noleggiando una macchina. Questo isolamento ha preservato incontaminato il paesaggio circostante. Avvolta tra verdi prati e ruscelli, la chiesa di Santa Catalina, il chiostro e le botteghe si presentano ai pochi visitatori com'erano 300 anni fa. Ci sono anche visite guidate in spagnolo.


Foto santa catalina


L'immigrazione tedesca. 


Via centrale nella località di Villa General Belgrano
Villa General Belgrano

La Cumbrecita e Villa General Belgrano sono due testimonianze della forte presenza di migranti svizzeri e tedeschi di fine '800. Entrambe le località riproducono in parte l'architettura tipica dei piccoli paesi Alpini del Nord Europa. Nel dicembre di 1939, a Villa General Belgrano trovarono una nuova casa i marinai superstiti della Graff Spee, la corazzata tedesca auto affondata dal suo equipaggio per evitare che cadesse in mani alleate dopo la cruenta battaglia di fronte alle coste di Montevideo. Se visitate la città nel mese di ottobre potrete partecipare al festival della birra: l'oktoberfest cordobese.


Anche a Villa General Belgrano si celebra l'Oktoberfest: la festa della birra

Per La Cumbrecita e Villa General Belgrano ci sono escursioni con partenza da Córdoba.

La Cumbrecita
La Cumbrecita

Tra treni che solcano le montagne, balli cadenziosi e gesta rivoluzionarie, il tempo è sfuggito. Córdoba ci saluta. Torna alla siesta, ai sui artigiani, al lento scorrere delle acque della Cañada (che come dice una canzone “non apparterranno mai al mare”) ... e noi al desiderio di tornare.

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