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Sardegna: itinerario on the road da Stintino alla Penisola del Sinis

  • Immagine del redattore: laTania
    laTania
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 7 min

Molti anni fa avevamo scelto di approcciarci per la prima volta alla Sardegna puntando alla zona più famosa dell’isola, la Costa Smeralda, e visitando alcune zone della Gallura e una parte del Baunei. Questa volta abbiamo pianificato un percorso rigorosamente on the road nella Costa Ovest, che da Stintino ci ha portati fino alla Penisola del Sinis, fra mare e borghi storici. Abbiamo scelto due punti di appoggio lungo la costa della Riviera del Corallo: Alghero, la città di riferimento e destinazione di arrivo del nostro volo da Milano, e Bosa che la delimita a sud.


Tramonto sulle mura di Alghero
Lungo le antiche mura di Alghero

Alghero, in provincia di Sassari, non ha certo bisogno di presentazioni. Il delizioso centro storico, le influenze catalane che rivivono sia nelle tradizioni che nella lingua e lo splendido lungomare, sono noti ai viaggiatori. Alghero racchiude dentro le sue mura monumenti da visitare ma ciò che ci ha stupito è che parte del suo lungomare si snoda lungo gli antichi bastioni e le mura, regalando dall'alto dei panorami mozzafiato sul mare.


Lungo le mura di Alghero
Panorama dalle mura di Bosa

L'atmosfera è gradevolissima anche perché questa parte della città ospita tanti bei localini per assaggiare l'ottima cucina locale o fare un aperitivo di ritorno dal mare, magari sorseggiando uno dei tanti vini che in Sardegna si producono come il Vermentino o il Cannonau. Così abbiamo fatto noi. Alghero è anche la città della lavorazione del corallo di cui i suoi fondali sono ricchi, questo particolare dà il nome alla Riviera.

Da Alghero abbiamo raggiunto Stintino e visitato le spiagge e le calette vicine a questa città come la Spiaggia delle Bombarde e la Spiaggia di Maria Pia.


Spiaggia delle Bombarde ad Alghero
Alghero: spiaggia delle Bombarde

Bosa in provincia di Oristano, è considerato uno dei borghi più pittoreschi d’Italia, colpisce per il suo centro storico ed il Castello dei Malaspina che domina dall’alto il territorio. Famose e molto fotografate sono le case dalle facciate colorate del quartiere Sa Costa, a ridosso del fiume Temo che divide in due parti il paese.


Le casette colorate di Bosa in secondo piano mentre in primo piano il quartiere "Sa Costa" a Bosa
Il quartiere storico di Sa Costa a Bosa

Queste case erano le abitazioni degli artigiani che lavoravano la pelle, ma anche ricamavano il filet (un pizzo tipico di queste parti) o realizzavano cestini per la pesca, o ancora lavoravano l'oro, nei laboratori che tutt'oggi, riqualificati, si trovano in questa zona. Il centro storico sale fino al castello attraverso stretti vicoli e numerosi scalini. Il borgo si sviluppa in verticale ed uscendo dalla città, percorrendo la strada statale che sale per pochi centinaia di metri, si ha una vista fantastica su queste case colorate. A Bosa abbiamo fatto tappa per parte del nostro soggiorno, da qui siamo partiti per dirigersi a sud e ad est.


Tramonto sul quartiere "Sa Costa" a Bosa
Tramonto sul fiume Temo a Bosa

Le spiagge scelte da noi


“La Pelosa” (Alghero - Stintino 55 Km)


Una delle mete più belle del nostro viaggio è stata Stintino, a circa 55 Km da Alghero, la cui spiaggia della “la Pelosa” rappresenta, a ragione, una dei luoghi più visitati dell’isola.

Il luogo si può raggiungere anche con gli autobus di linea. Noi abbiamo scelto di muoverci in macchina, noleggiando l'auto tramite la piattaforma Discovericars https://www.discovercars.com/?a_aid=TravelPlaces che collabora con le più importanti agenzie di noleggio proponendovi l'offerta migliore.

Dalla località di Stintino, percorrendo la strada verso Capo del Falcone per poco più di 4 Km, si trova questo arenile dalla sabbia fine e bianca e dalle acque turchesi, che prende il nome dalla torre, appunto "della Pelosa", che si vede di fronte alla costa insieme all’isola dell'Asinara.


Panoramica sulla baia della spiaggia della "Pelosa"
Panoramica della spiaggia della "Pelosetta"

La spiaggia in agosto e non solo, è presa d’assalto dai turisti, anche per questo da qualche anno è a numero chiuso e si accede tramite prenotazione online, il pagamento di un ingresso e alcune regole da seguire. “La Pelosa” è una spiaggia attrezzata, ci sono chalet e ristoranti con lettini ed ombrelloni. Se non si riesce a prenotare niente paura, si può optare per un altro tratto di costa, vicinissimo, chiamato “La Pelosetta”. "La Pelosetta" è un lembo di spiaggia ad accesso libero formata però da scogli. Se preferite una soluzione più comoda si può optare per la "Spiaggia del Gabbiano”, sempre vicina ma dalla parte opposta rispetto alla “Pelosetta”, dove i fondali sono bassi e digradanti, sempre ad accesso libero.


Spiaggia della Pelosa
Spiaggia della "Pelosa"

Nella spiaggia della “Pelosetta” e in quella del “Gabbiano” esistono un chiosco e dei ristoranti. Esistono anche dei parcheggi sul lungomare, a pagamento, ma considerate di arrivare per tempo o di camminare un po' a piedi perchè si riempiono molto velocemente. Famosa, sempre in questa zona, è anche la "Spiaggia delle Saline".


Vista sulla torre della "Pelosa" a Stintino
Stintino, vista sulla Torre "della Pelosa"

La piscina di Bosa “Cane Malu” (Alghero - Bosa circa 47 Km)


Per chi ama la comodità consigliamo di sostare a Bosa Marina, a pochi Km dal centro storico di Bosa, che offre un litorale attrezzato dove è possibile anche praticare gli sport acquatici.

C’è anche però una parte più selvaggia a Bosa che è quella che vorremmo raccontare e che rappresenta un’attrazione soprattutto per chi non ama molto le spiagge affollate. Seguendo infatti un sentiero che parte dalla località di Sas Covas, procedendo verso nord sulla SP49 da Bosa Marina, ci si inerpica a piedi sulle rocce di trachite magmatica e camminando, ci si imbatte in un paesaggio quasi lunare a picco sul mare.


Cane Malu
Panoramica di "Cane Malu"

Da questa roccia grandissima e piatta si possono ammirare le grotte e le varie insenature che caratterizzano il territorio. Qui si forma una grande piscina naturale chiamata "Cane Malu", più o meno circolare di forma allungata, e separata dal mare solo da una lingua di roccia che assomiglia appunto alla coda di un cane. Le onde che si infrangono sulla piattaforma rocciosa, nelle giornate di vento e di mare mosso, formano a volte altre pozze d’acqua e piccole piscine.


Piscine di Bosa dall'alto
La piscina di Bosa "Cane Malu"

La spiaggia di “Is Arutas” nella Penisola del Sinis (Bosa - Is Arutas 61 Km circa)


Nella località di Cabras, famosa è la spiaggia di Is Arutas, conosciuta anche come la "Spiaggia dei chicchi di riso”. Questo perchè è formata non da sabbia ma da piccolissime pietre rotonde e levigate di quarzo.


granelli di quarzo nella spiaggia di Is Arutas
Is Arutas

Questa spiaggia è lambita da acque cristalline dalle mille sfumature date proprio dal colore rosato o verde del quarzo. I fondali sono abbastanza profondi. La spiaggia è dotata di un grande parcheggio ed un chiosco. Essendo una delle mete più famose, d’estate risulta essere molto affollata.


Spiaggia di "Is Arutas"
Spiaggia di "Is Arutas"

“Le dune di Piscinas” in Costa Verde (Bosa - Piscinas 180/190 Km a seconda del percorso che si sceglie)

Una delle spiagge più belle in assoluto che abbiamo visitato in Sardegna. Eravamo attratti non solo dalla spiaggia che consigliamo, ma anche dal contesto naturale in cui è immersa. E' situata nel comune di Arbus, in “Costa Verde”, quindi bisogna mettere in conto un bel po' di Km se, come abbiamo fatto noi, partite da Bosa e avete in conto di rientrare alla base in serata. Noi poi abbiamo scelto di percorrere una strada panoramica non proprio agevole, ci abbiamo messo un po’ di più ma siamo stati ripagati.


Le dune della spiaggia di Piscinas
Le dune della Spiaggia di Piscinas

La spiaggia merita assolutamente per l’acqua limpida e cristallina, per il paesaggio dominato da grandi dune di sabbia arancione, e per la tranquillità anche ad agosto, dovuta forse al fatto che i fondali sono profondi e poco adatti per esempio ai bambini, la spiaggia è grande, quindi c'è tanto spazio, ma è poco attrezzata (esistono due chioschi e una sola parte è organizzata con ombrelloni e lettini). Il percorso per raggiungerla è in parte sterrato, passa per zone collinari con attraversamento di animali, guadi, resti di una miniera in disuso e dal cosiddetto “deserto sardo”, il più grande d'Europa, chiamato così perchè caratterizzato come detto da dune alte anche 60m che si tuffano direttamente sul mare. Insomma uno scenario degno di un film. Per queste sue caratteristiche il luogo è Patrimonio dell’Unesco.


Panoramica sulla spiaggia di Piscinas
Spiaggia di "Dune di Piscinas"

Escursione in barca nel Golfo di Orosei (Bosa - Cala Gonne 125 Km circa) e visita al nuraghe di Santa Barbara a Macomer.


Macomer

Ad un certo punto del nostro viaggio abbiamo deciso di puntare verso est. Sappiate che è fattibile in poche ore di macchina. Abbiamo attraversato la Sardegna "coast to coast" ed esplorato quindi anche l’interno di questa porzione di isola, per poi giungere di nuovo al mare, a Cala Gonone. L’intento era arrivare a Cala Luna e visitare i nuraghi e la zona archeologica più importante del territorio, quella di Tamuli. La zona comprende delle tombe, i resti di un villaggio e i nuraghi. Il nuraghe di Santa Barbara è quello più conosciuto ed uno dei più singolari della Sardegna. Purtroppo non abbiamo foto da mostrare ma vi suggeriamo di visitare questo luogo per approfondire la storia della Civiltà Nuragica ed entrare in uno di questi singolari edifici sopravvissuti nel tempo. Da appassionati di archeologia, posso dire che per noi, essendo la prima volta, è stata una grande emozione. L'area archeologica si trova nella località di Macomer, facilmente raggiungibile sia da Cagliari, che da Sassari o Oristano, con la SS131. Macomer è un paese ricco di storia e tradizioni, la nostra tappa qui è stata molto piacevole anche perchè ha contribuito a spezzare il tragitto per Cala Gonone.


Cala Luna

A Cala Gonone esistono moltissime agenzie di viaggio o compagnie che propongono diverse escursioni. Una delle più gettonate è quella a Cala Luna e alle Grotte del Bue Marino. Cala Luna è meno blasonata di Cala Groritzé ma ugualmente bella e ad accesso libero. Si trova al confine fra i comuni di Dorgali e Baunei, nel “Golfo di Orosei”. La spiaggia è formata da sabbia e sassolini piccoli, l’acqua è cristallina e bellissima. Il suo nome deriva dalla sua forma a mezza luna appunto.


Cala Luna nel Golfo di Orosei
La spiaggia di Cala Luna vista dal mare

Non è la solita caletta anche perchè dietro di essa si estende un piccolo boschetto con un sentiero che conduce all’unico chiosco del posto. Sempre dietro alla spiaggia si trova la foce di un torrente che forma un laghetto di acqua salmastra e rende il paesaggio molto suggestivo. Noi abbiamo prenotato l'escursione, online per non fare code e perdere tempo con GetyoutGuide a questo link https://gyg.me/kerdNmRr


Tramonto sulla spiaggia di Piscinas
Tramonto sulla spiaggia di Piscinas

Suggeriamo di seguire questo itinerario se si ha a disposizione un minimo di una settimana, in questo modo si possono combinare le visite con del tempo per godersi lo splendido mare, senza correre.





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