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Matera. Un salto nel neolitico.

  • Immagine del redattore: Rodrigo
    Rodrigo
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Vi raccontiamo una delle città più surrealistiche del sud d’Italia: Matera, nel cuore della Basilicata.


Vista notturna della piazza di San Pietro Caveoso di Matera
Piazza San Pietro Caveoso a Matera

Oggi meta turistica di milioni di visitatori da tutto il mondo, Matera esprime con la sua architettura intagliata nella roccia un lungo percorso di sopravvivenza dell’uomo in condizioni estreme.


Arrivare nella città vecchia di Matera significa immergersi in un posto dove tempo e spazio sembrano essere svaniti, al punto tale che il geolocalizzatore non sempre riesce a ritrovarsi tra le piccole stradine contorte e sovrapposte a livelli stratificati. I sassi, le antiche abitazioni rurali scavate nella roccia, sono disposte in un modo talmente arbitrario che perfino google maps avrebbe bisogno di chiedere informazione ad un passante. Questa atmosfera surreale rende il soggiorno nella città dei sassi unico.


Vista panoramica di Materica
Vista panoramica di Matera

Ma se oggi Matera è ambita da turisti di tutte le latitudini, non sempre è stato così. Le condizioni in cui hanno vissuto i nostri nonni non sempre sono state facili. Quando nel 1948 Palmiro Togliatti visitò la città e costatò le condizione in cui vivevano le famiglie nelle caverne, senza sevizi ne condizioni degne, la definì “Vergogna Nazionale”. Da allora, un forte investimento di riqualificazione la portò da scempio italiano a meraviglia mondiale.


Come arrivarci.

Non è facile arrivare coi mezzi pubblici dovendo considerare una combinazione tra treno e autobus con trasbordo a Salerno o Bari, a seconda del vostro punto di partenza. Nel nostro caso abbiamo preferito muoverci in macchina il che ci ha consentito di fare diverse tappe in città vicine e anche percorsi alternativi per strade secondarie tra secolari uliveti e verdi colline.

Un consiglio è quello di non cercare di avvicinarsi in macchina al centro storico. I parcheggi sono scarsi e si trovano lungo vicoli difficili da percorrere. Nel nostro caso, essendo stati a ridosso del capodanno, periodo in cui il campionato di calcio prende una pausa, abbiamo scelto di parcheggiare nelle vicinanze dello stadio, luogo con ampi spazi di sosta libera e a meno di un chilometro del centro storico.


Dove dormire.

Per vivere un’esperienza immersiva è altamente consigliabile prenotare in uno degli incantevoli sassi persi nel formicaio di viuzze del centro storico. Ricordiamo però, che se bene oggi i sassi contato con tutte le comodità della vita moderna, sono sempre delle caverne scavate nella roccia e potrete trovare qualche disagio collegato a questo tipo di infrastruttura, ad esempio la forte umidità, prodotta dalla carenza di aperture, soprattutto d’inverno.


Sasso. Tipica unità abitativa scavata nella roccia, oggi dedicata ad alloggio turistici a Matera
Alloggi ricavati nella roccia

Cosa vedere. 

Matera è considerata una delle più antiche città al mondo ancora oggi abitata (forse la terza dopo Jericho ed Aleppo) quindi perdersi senza meta nei suoi irregolari vicoli, sia di notte che di giorno, rappresenterà un' esperienza affascinante e totalmente diversa a quella vissuta percorrendo una qualsiasi città moderna. Per avere una splendida panoramica dei sassi, esplorate via San Pietro Barisano (presso la Campanula) o cercate una piccola porta arcata in via Santa Cesarea per una foto perfetta. Comunque da ogni dove troverete angoli unici per scatti bellissimi.

Abbiamo parlato di questa dimensione psichedelica che la stratificazione di Matera apporta ai vostri sensi. Un esempio? Percorrendo le vie più antiche del centro storico verso ovest comincerete a salire tra corsi pedonali irregolari e stratificati e, nonostante la salita, ad un tratto vi troverete dentro una cisterna sotterranea. Si tratta del Palombaro Lungo che si trova nel tragitto di congiunzione tra i sassi e la piazza Vittorio Veneto, nella zona moderna della città. Dal Palombaro potete cominciare il tour all’Ipogeo Materasum, una visita alla Matera sottoterra. L'ingresso non è gratuito.



Ci sono diverse Case Grotta che raccontano le difficili condizioni di vita dei nostri antenati nei sassi. Visitatene una per conoscere un pezzo di un passato non tanto lontano.

Chiese Rupestri. Ci sono diverse chiese costruite nelle rocce appartenenti perlopiù al medioevo e affrescate con elementi di diversi stili architettonici. Molte si trovano tra i sassi (il centro storico) altre sul parco della Murgia, dalla parte opposta del torrente Gravina. Il parco può essere raggiungibile a piedi attraversando un ponte Tibetano. La discesa e la risalita però possono essere un po’ impegnative.


Ponte tibetano che collega i sassi di Matera con il parco della Murgia nella riva opposta della Gravina.
Ponte tibetano sulla Gravina

La città propone diverse escursioni tematiche, soprattutto in tuk tuk, per una esperienza diversa. Considerando le caratteristiche architettoniche della città noi consigliamo un percorso a piedi per godervi ogni angolo nascosto, anche quelli non raggiungibili in veicoli.


Matera e il cinema

La suggestiva atmosfera che evoca tempi ormai scomparsi rende Matera un set cinematografico ideale. Almeno una ventina di film sono stati girati in questo incantevole luogo, principalmente storici ma non solo.

Uno dei più celebri è "Il vangelo secondo Matteo", film del 1964 di Pierpaolo Pasolini. Ma se consideriamo i più recenti spiccano due grandi produzioni hollywoodiane. In "La Passione di Cristo" del 2004, Mel Gibson utilizzò il Sasso Caveoso (nella zona sud della città) come set per ambientare la sua Gerusalemme ai tempi della crocifissione.

Ma sicuramente il più celebre tra i film recenti girati nella città lucana è “No time to die”, lo 007 di Daniel Craig del 2019 al quale dedicheremmo uno speciale Dove ti ho visto?.


Suggestiva veduta della città di Matera nel profondo della notte
I sassi di Matera nel sonno profondo

Altre gite nei dintorni.

La nostra esperienza a Matera è stata di 3 giorni e 2 notti. Nonostante sia un posto pieno di angoli segreti e incantevoli interstizi, è pur sempre una località raccolta e non consigliamo più di tre notti in città. Vale molto la pena, se disponete di uno o due giorni in più, fare un giro per due città vicine.

A soli 30 chilometri al nord lungo il corso del fiume Gravina e attraversando verdi prati degni di un wallpaper di windows si trova Gravina Di Puglia. Qui, la star indiscussa è il ponte acquedotto su fiume. Ricostruito nel 1722 per volere della famiglia Orsini dopo che essere stato distrutto da un terremoto, l’imponente struttura conferisce alla città un’atmosfera fantasy medioevale. Il ponte, lungo 90 metri e costruito su due ordini di arcate, è percorribile a piedi, ammirando un accattivante panorama della gravina a 37 metri di altezza.


Uno dei simboli di Gravina di Puglia è il ponte acquedotto che unisce le due sponde della gravina
Ponte di Gravina di Puglia e chiesa rupestre della Madonna della Stella

Perdersi nel centro storico di Gravina di Puglia, piccolo ma attraente, è un’altra esperienza consigliabile.

Non lontano a nord della città potete visitare anche le rovine del Castello Svevo.


Attaccata a Gravina di Puglia, nella via di ritorno verso Bari, si trova Altamura. La Città del Pane ben merita una sosta anche se consigliamo di non parcheggiare vicino alla caotica zona centrale se vi muovete in macchina.


I vicoli di Altamura offrono squisiti scorci di strana architettura
Piccolo interstizio tra i contorti vicoli del centro storico di Altamura

Il centro storico, raccolto dentro le mura, si presenta come un labirinto inespugnabile spaccato a metà dal vivace corso Federico II di Svevia. Questa cesura nel cuore cittadino, che nasce nella porta Bari (unica porta storica ancora rimasta) crea i due quartieri del centro storico: quello Latino e quello Greco. A delimitare i confini si erge l’imponente cattedrale di Santa Maria Assunta, eretta tra il 1232 e il 1254.


Cattedrale di Santa Maria Assunta sul Corso Federico II di Svevia
Cattedrale di Santa Maria Assunta sul Corso Federico II di Svevia

Camminando fra le contorte viuzze, a volte senza uscite e popolate di deliziose casette bianche, vi imbatterete in strettissimi vicoli che, come portali del tempo, vi condurranno al di fuori delle mura. In pochi secondi vivrete lo shock di spostarvi secoli in avanti passando dal torpore dei sensi sottomessi da una atmosfera medioevale al caotico rumore della moderna città.


Le vie del centro storico di Altamura sono caratterizzare di strettoie i cunicoli che conferiscono loro un'atmosfera surreale
Strettissimi cunicoli che consento il passaggio tra le vie del centro storico

Percorrendo il quartiere greco vi imbatterete inevitabilmente con qualche forno storico: posti comunitari dove nei secoli scorsi ogni famiglia portava a cuocere il pane di propria produzione. Per la suggestività del luogo noi vi consigliamo di visitare quello di Santa Caterina, il più antico di Altamura, nato nel 1391 e ancora in uso.



Visitare Matera, Gravina e Altamura è come vivere in una serie di Netflix. Le loro ambientazioni di fantasy storico vi avvolgeranno in modo ammagliante e sicuramente culleranno in voi il perenne ricordo di questi posti magici.


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