Itinerario di 7 giorni nella Grande Mela
- laTania

- 6 gen
- Tempo di lettura: 7 min
Aggiornamento: 4 giorni fa
Primo giorno
Il nostro itinerario inizia dal cuore pulsante della città, il luogo più blasonato e illuminato del mondo: Times Square. Ci arriviamo percorrendo la Broadway Street da un’altro punto nevralgico il Columbus Circle. Times Square vi regala la vista sulle torri e le luci nevralgiche dei giganteschi wall, insieme agli store di grandi catene, caffetterie e ristoranti. Camminando in questa zona potrete visitare Bryant Park, un graziosissimo spazio verde in mezzo ai grattacieli dove sorge un chioschetto per uno spuntino al volo e la possibilità di godersi per qualche minuto l’atmosfera vibrante della zona. Sono vicine a questo luogo la Grand Central Terminal e la Public Library, entrambe veramente belle e note, le riconoscerete immediatamente perché fanno da sfondo a molti film ambientati a New York.

Quando passeggiate per la città non dimenticate di camminare con il naso all’insù ed iniziare a familiarizzare con i grattacieli che alla fine del vostro soggiorno saranno riconoscibilissimi, almeno i più celebri. Per esempio a fianco della Grand Station Terminal potrete ammirare il Summit Vanderbuilt, uno degli osservatori più interessanti, con tante istallazioni artistiche. La Fifty Avenue è la strada più lussuosa della città: è una via commerciale che ospita boutique e negozi di importanti marchi.

Visitate anche la St Patrick Cathedral, una delle chiese Neogotiche più grandi ed importanti della città. Da non perdere in zona il Rockfeller Center, la sua piazza ed il suo famosissimo osservatorio, il Top of the Rock.
Secondo Giorno
Iniziamo dal Memoriale dell’11 settembre: lì dove sorgevano le Twin Towers, oggi ci sono due grandi vasche che ripercorrono il perimetro delle torri, con delle cascate d’acqua e i nomi delle vittime incisi sui parapetti. Il tutto in un grande parco dove sorge anche un museo in ricordo del tragico evento. Proprio di fianco al parco la monumentale fermata della metropolitana, progettata da Santiago Calatrava e denominata Oculos. Molto vicino si trova l’osservatorio più alto della città: il One World Trade Center.

E’ questa la zona del City Hall Park, da dove si ammira il municipio di Manhattan. Ci siamo, camminando verso le rive dell’East River a poche centinaia di metri dall’Oculos, si trova il mitico Ponte di Brooklyn che collega Manhattan all’omonimo quartiere. Vi rivelo che per me, dopo la vista dall’alto dagli osservatori, è stata l’emozione più grande. Potete percorrerlo in tutta tranquillità anche a piedi, non è così lungo, oppure potete camminarne anche solo una parte ma comunque il luogo è da vivere. Se poi provenite come noi da Manhattan, alla fine del ponte, nell’altra sponda, troverete due grandi parchi, alla destra e alla sinistra che vi permetteranno di sostare fra gli alberi o di passeggiare ammirando la vista favolosa sullo skyline di Manhattan. Una volta finita la passeggiata vi consiglio di camminare un po’ le strade a ridosso del ponte, ci sono locali e negozi interessanti ricavati dai vecchi edifici dei Docks, dalle classiche facciate dai mattoni rossi e dallo stile industriale che contraddistingue la città. Qualche passo in più e vi ritroverete nel famoso quartiere Dumbo, anch’esso ricco di locali e perfetto per fare serata, che vi regalerà inoltre un fantastico scorcio sul vicino Ponte di Manhattan. Il luogo è celebre per essere apparso anche nel film “C’era una volta in America”, più precisamente si trova all’incrocio fra Whashington St. e Water St.

Noi abbiamo concluso la nostra giornata visitando una seconda terrazza sulla città. Non troppo distante dal Top of the rock c’è un’altro edificio fra i più antichi e famosi, l’Empire State Building. Anch’esso ospita un’osservatorio con una vista mozzafiato. Leggi qui il nostro approfondimento sugli osservatori più importanti.
Terzo Giorno
La mattina inizia con una bella passeggiata a Central Park, noi a piedi ma è anche possibile noleggiare la bici, provate a recuperare una mappa all’ufficio turistico in loco, per capire dove si trovano i punti più interessanti, il parco è grande e bellissimo, mettete in conto per lo meno un paio d’ore se decidete di visitarlo. In zona ci sono i musei più famosi di New York e potete ottimizzare i tempi sfruttando la vicinanza, visitandone almeno uno.

Percorrendo la 5° strada nel tratto che costeggia Central Park denominato Mile Meseum si concentrano numerosi e importanti musei, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo optato per il Guggheneim e il giorno dopo per il Museo di Storia Naturale. New York è la città dei musei. Non possiamo non citare il Moma, museo di arte contemporanea, il Metropolitan Museum e l’Intrepid. Quest’ultimo si trova lungo la costa e vi abbiamo dedicato un articolo per la sua particolarità. Riprendendo però il nostro itinerario, ci siamo diretti verso l'Upper East Side per raggiungere la stazione della funivia per Roosvelt Island, piccola isola vicina a Manhattan in cui sorge un parco. Si può prendere la funivia con la Metrocard, vi assicuriamo che il panorama dall’alto merita almeno un viaggio. Tornati a Manhattan abbiamo camminato un po’ per visitare il Palazzo dell’Onu che fra l’altro si può ammirare anche dalla sponda di Roosvelt Island.
Quarto Giorno
Decidiamo di esplorare le zone della città frequentate da artisti ed architetti, con le tipiche strade di ciottoli, le casette in mattoni e le scale antincendio in ghisa sulle facciate. Sto parlando del quartiere di Tribeca, noto anche per ospitare la Caserma dei Pompieri che appare nel film Gosthbusters (incrocio fra Moore St. e Franklin St., c’è anche la fermata della metropolitana). Occasionalmente, camminando queste strade antiche, noterete degli edifici che ricordano le origini olandesi di questa città, se osservate bene scoprirete alcune facciate che ricordano le casette olandesi. Continuate a camminare verso il Manhattan Bridge e vi ritroverete a Chinatown e Little Italy. Personalmente non sono i luoghi di New York che ho amato di più ma comunque, per curiosità si può andare.

Ricordate dove viveva la Carrie di Sex and the city? La casa di questo celebre personaggio della serie sorgeva in un quartiere che si trova non troppo distante da Soho, il Greenwich Village caratterizzato però da un’atmosfera del tutto differente. Siamo nella New York glamour e sofisticata dei ristoranti a lume di candela, dei locali con musica dal vivo, insomma questo è il luogo perfetto per mangiare qualcosa di buono nel cuore della movida cittadina. Per onor di precisione la casa di Carrie non è visitabile perché è proprietà privata ed è vietato inoltre anche sostare sulla scala davanti il portone. Un’altro quartiere piuttosto interessante e frequentato da artisti è il Williamsburg.

Attraversando l’omonimo ponte ci si trova nel delizioso quartiere bohémienne che vanta anche una speciale vista su Manhattan, per esempio dal suggestivo Domino Park.
Quinto Giorno
Decidiamo di allontanarci dalla city e vedere qualche cosa degli altri distretti. Di fatto ci imbarchiamo sul traghetto (gratuito) diretto a Staten Island, per esplorare questa parte e vedere qualche spiaggia frequentata dai newyorchesi. Il viaggio in ferry dura circa mezz’ora, si attraversa il fiume passando davanti il simbolo in assoluto più famoso della città, ossia la Statua della Libertà. Molti turisti si imbarcano proprio per vedere questo monumento, che si trova sull’isola di Liberty Island. Specifichiamo: il traghetto per Staten Island, è gratuito ma non si ferma ad Ellis Island o Liberty Island. Se volete visitare Ellis Island, il museo dell'immigrazione e salire sulla Statua della Libertà dovete prenotare una crociera particolare o un tour con un percorso organizzato. Il tempo che si impiega per una visita del genere sono circa minimo tre ore.

Per quanto riguarda Staten Island, non consigliamo di soffermarvi sulla città di St, George a meno che non abbiate intenzione di visitare qualche posto in particolare, noi ci siamo diretti alla spiaggia di South Beach, da cui abbiamo fotografato il Ponte di Verrazzano, comunque visibile anche dal ferry. Un altro luogo carino da visitare su quest’isola, ma solo se ci si vuole allontanare un po’ dalla dimensione caotica di Manhattan e si vuole fare una gita fuori porta non troppo lontana, è lo Snug Harbor Cultural Center e il Giardino Botanico, in cui sorge un delizioso giardino cinese con tanto di pagoda.

Vicino al porto dove attraccano i ferry vi è il ristorante “Nonnas of the world” che ha ispirato ed è stato anche il set dell’omonimo film con Susan Sarandon e Vince Vaughn.
Tornati potete fare come noi, raggiungere la zona di Wall Street, e passeggiare lungo le vie che sono fra le più antiche della città, cercando il famoso toro e la borsa e la cappella della Trinity Church, aperta al pubblico.
Sesto e Settimo Giorno
Un’ altra zona a vocazione commerciale da visitare è sicuramente quella del Flatiron Building, grattacielo dalla singolare forma appiattita e piuttosto triangolare, di fronte alla Madison Square Park. E’ questa la zona di numerosi negozi e due luoghi di incontro molto frequentati sono Union Square e Washington Square. A Union Square ha luogo un favoloso mercato di generi alimentari, mentre Washington Square è contraddistinta da un grande arco di trionfo sull’esempio degli archi di quelli europei e una grande fontana. Il parco è frequentatissimo dai giovani e meno giovani, ma anche da tanti artisti di strada. Per quanto ci riguarda, da qui ci siamo persi fra le stradine rincorrendo scorci e angoli nascosti di questa città, e ritrovandoci nel West Village, che avevamo visitato qualche giorno prima.

Nelle vicinanze sorge la famosa High Line, via sopraelevata di New York, ricavata da vecchie rotaie cadute in disuso ed ora trasformata in uno splendido parco che percorre una parte della costa. All’ingresso su Wall Street fate attenzione e osservate davanti a voi il Pear 57 con il suggestivo Parco galleggiante di Little Island, perfetto per ammirare il tramonto. Siamo nel Meatpacking District, di cose interessanti da vedere ce ne sono, e noi, il giorno dopo (settimo) ci siamo diretti verso Updown per visitare, a nostro parere, uno dei musei più interessanti e particolari, l’Intrepid, dal nome dell’omonima portaerei, che ospita aerei tra cui il Concorde, un sottomarino e numerose attrazioni interattive, perfetto anche per i bambini, vi impegnerà due o tre ore, a seconda del vostro interesse.
Al termine, anche per una pausa golosa, vi consigliamo di fare una capatina anche al Chelsea Market, soprattutto per il pranzo, dove troverete un antico mercato che ospita tantissimi angoli gourmet o bar dove poter mangiare e fare il giro del mondo attraverso il cibo. Vi segnalo che il quartiere di Chelsea è anche il quartiere delle gallerie d’arte.



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